Europa sociale: le politiche sociali dell’Unione Europea | Attualità | Parlamento europeo (2023)

Le tante sfide

L'Europa vanta il miglior sistema di protezione sociale al mondo e si posiziona tra i primi per la qualità della vita e il benessere.

Allo stesso tempo però, si trova ad affrontare gli effetti della crisi, che si fanno ancora sentire in molti stati membri. Inoltre le disparità sociali all’interno dell’Unione persistono nonostante i segnali di ripresa. Il tasso di disoccupazione è in generale diminuzione, anche se differiscono molto da paese a paese.

Anche l’invecchiamento demografico e i profondi cambiamenti del mercato del lavoro costituiscono una sfida per l’UE.

Entro il 2030 i cittadini europei saranno tra le popolazioni più anziane del mondo e le basse percentuali di natalità mettono alla prova la sostenibilità dei sistemi di welfare, mentre il progresso tecnologico, la globalizzazione e la crescita del settore dei servizi hanno portato a una trasformazione del mondo del lavoro, che si riflette nella crescita dell’economia di condivisione e delle sue forme di impiego più flessibili.

Le competenze dell'UE in ambito sociale e quelle dei governi nazionali

La dimensione sociale in Europa si è sviluppata progressivamente durante tutto il processo di integrazione europeo con la creazione di leggi, fondi economici e strumenti comunitari per coordinare e monitorare le politiche nazionali. L'Unione Europea ha sempre incoraggiato gli Stati membri a condividere le proprie strategie nei settori quali l'inclusione sociale, la povertà e le pensioni e sostenuto le diverse proposte da parte della Commissione.

Tuttavia le competenze dell'Unione europea in campo sociale sono limitate poiché, per quanto riguarda l’occupazione e le politiche sociali, sono i governi nazionali a giocare un ruolo principale. Questo significa che sono i governi nazionali e non l’Unione a decidere sulle politiche salariali, e quindi su temi quali il salario minimo, gli accordi collettivi, le pensioni e le indennità di disoccupazione.

(Video) L'Europa sociale: le politiche dell'UE

Alcuni dei principi fondamentali come la parità di retribuzione tra le donne e gli uomini e il diritto dei lavoratori di muoversi liberamente all'interno dell'UE erano già inclusi nei Trattati di Roma del 1957. In seguito, per facilitare lo spostamento dei lavoratori all’interno del territorio europeo, sono state introdotte nuove leggi per il reciproco riconoscimento dei titoli di studio, garantire il trattamento medico all'estero ed assicurare che i diritti pensionistici già acquisiti in patria non vadano perduti nel nuovo paese di impiego.

Ci sono inoltre regole europee sulle condizioni di lavoro, sull’orario di lavoro o sul part-time, e anche leggi per combattere la discriminazione sul luogo di lavoro e per assicurare la sicurezza e la salute dei lavoratori.

Sin dai primi passi dell’integrazione europea il Parlamento ha chiesto a più riprese una politica più attiva in materie sociali e ha sostenuto le azioni della Commissione in questo senso.

L’UE integra e supporta gli stati membri nel loro sforzo per organizzare l’assistenza sanitaria e migliorare la salute dei cittadini europei attraverso finanziamenti e normative su una vasta sfera di argomenti, quali prodotti e servizi sanitari, sicurezza alimentare, lotta alle malattie, aria pulita o salute sul posto di lavoro.

Nel novembre 2017 il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione hanno presentato il Pilastro europeo dei diritti sociali, che ha lo scopo di promuovere nuovi e più efficaci diritti per i cittadini e di creare un mercato del lavoro e dei sistemi di welfare più equi e ben funzionanti. Il Pilastro si basa su venti principi chiave e comprende diverse iniziative, di natura legale, incentrate principalmente su tre aree: uguali opportunità e accesso al mercato del lavoro; condizioni di lavoro eque; protezione sociale adeguata e sostenibile.

Sin dai primordi dell'integrazione europea, il Parlamento europeo ha spesso richiesto una politica più attiva nel campo sociale e ha sostenuto le proposte della Commissione relative a questo tema.

I diritti sociali dei cittadini europei che lavorano all'estero

Ilcoordinamento dei regimi di sicurezza sociale nell'UE permette ai cittadini più “mobili” di mantenere i propri diritti sociali quando si trasferiscono in un altro paese dell’Unione.

Nel 2019 il Parlamento ha approvato la decisione che dispone la creazione di un'Autorità europea del lavoro che garantisca un chiaro ed equo rispetto delle norme europee in tema di mobilità del lavoro e di coordinamento dei regimi di sicurezza sociale.

(Video) Le politiche dell'Unione europea

Nel 2018 il Parlamento ha approvato la nuova legislazione in merito ai lavoratori distaccati per assicurare retribuzioni eque nello stesso posto.

Assistenza ai disoccupati e ai giovani

Istitutio nel 1957, il Fondo sociale europeo è lo strumento principale dell’Unione europea per la promozione dell’occupazione e dell’inclusione sociale. Ha aiutato milioni di persone a acquisire nuove competenze e di conseguenza a trovare lavoro. Gli eurodeputati sono ora al lavoro per una versione semplificata del fondo con una specifica attenzione per i bambini e i giovani. Il Fondo sociale europeo plus riunirà diversi programmi e fondi già attivi così da offrire un sostegno meglio indirizzato e integrato.

Il Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione fornisce un supporto a quei lavoratori che perdono l’impiego a causa di cambiamenti dei modelli di commercio globali. Questo ad esempio avviene quando un’azienda chiude oppure delocalizza la produzione al di fuori dell’Europa. Gli eurodeputati sono al lavoro al momento su nuove regole che rendano il fondo più accessibile e pronto a rispondere alle sfide del futuro per il periodo post-2020. Il FEG potrà così essere utilizzato anche per problemi legati alla digitalizzazione e ai cambiamenti dell'ambiente (come la transizione all’economia a basse emissioni di carbonio).

Si pronuncia EURES, si legge Rete europea di servizi per l’impiego. Si tratta di una rete per la mobilità lavorativa che fornisce informazioni, orientamento e servizi di reclutamento a persone in cerca di impiego e imprese in cerca di personale.

Per combattere la disoccupazione giovanile, nel 2013 gli stati membri hanno approvato il lancio del programmaGaranzia per i giovani, un'iniziativa europea che offre a tutti i giovani al di sotto dei 25 anni proposte di lavoro di qualità, formazione, tirocinio, apprendistato entro quattro mesi dalla fine degli studi o dall’inizio del periodo di disoccupazione.

Il Corpo europeo di solidarietà, lanciato ufficialmente alla fine del 2016, ha l’obiettivo di creare opportunità di volontariato o lavoro per giovani in progetti di sostegno alle comunità in tutta Europa.

Scopri di più sulle iniziative dell'UE contro la disoccupazione giovanile.

(Video) Europa in pillole: Modello sociale europeo - Alessandro Martelli

Parità di genere

L’UE ha adottato normative, pubblicato raccomandazioni e buone prassi per migliorare la parità di genere a lavoro, in politica o altri campi. Il Parlamento europeo, con la commissione permanente sui diritti della donna, ha sempre difeso strenuamentela causa, e ogni anno sensibilizza sul tema organizzando diversi eventi per celebrare la Giornata internazionale delle donne.

Il Parlamento europeo ha più volte chiesto alla Commissione europea di proporre nuove misure volte a ridurre il divario di genere nelle retribuzioni e nelle pensioni. Nel 2018 sono state anche introdotte delle proposte che contrastino le molestie sessuali nei luoghi di lavoro.

Il Parlamento chiede anche misure per una migliore conciliazione fra carriera e vita privata. Nel 2019 gli eurodeputati hanno adottato nuove norme per far conciliare lavoro e vita privata e rafforzare i diritti dei genitori e di chi svolge le funzioni di cura nelle famiglie.

Con le sue risoluzioni, il Parlamento richiama l’attenzione anche sul bisogno di combattere specifiche forme di violenza contro le donne, come le molestie sessuali o lo stalking online e la necessità di migliorare la coerenza delle politiche per la parità di genere e altre politiche come quelle commerciali, migratorie e di sviluppo.

Scoprite di più sull'azione del Parlamento europeo per la parità di genere nell'UE e su come viene affrontata la violenza di genere nell'UE.

Miglioramento della salute pubblica

L’UE regola l’autorizzazione e la classificazione dei farmaci attraverso la Rete normativa europea del farmaco. Una volta sul mercato, la sicurezza dei prodotti autorizzati continua ad essere monitorata.

(Video) #FocusEuropa - La dimensione sociale nel futuro dell'Unione Europea

La legislazione dell’UE stabilisce dei requisiti minimi di salute e sicurezza per i luoghi di lavoro: disposizioni relative all’uso delle attrezzature, la protezione di lavoratori giovani e donne incinte, e l’esposizione a rumori o sostanze specifiche, come quelle cancerogene e mutagene.

L’UE, inoltre, ha delle norme che garantiscono un alto livello di sicurezze a tutti i livelli del processo di produzione e distribuzione alimentare.

Nel 2018, un nuovo regolamento sui farmaci veterinari è stato adottato per frenare l’uso di antibiotici negli allevamenti e contrastare la diffusione dagli animali agli umani.

I batteri nelle acque di balneazione vengono monitorati dagli stati dell’UE attraverso la direttiva sulle acque di balneazione.

La tessera di assicurazione sanitaria europea assicura ai cittadini residenti in UE l’accesso ai sistemi sanitari pubblici durante un soggiorno temporaneo in tutti gli stati dell’Unione europea.

Scopri tutte le iniziative UE per migliorare la salute pubblica.


Un mercato del lavoro inclusivo

Il Parlamento ha proposto un insieme di misure per assicurare una migliore transizione fra l’assenza per malattia e il ritorno al lavoroe per includere nel mercato del lavoro anche i malati cronici e le persone con disabilità.

Nel 2019 gli eurodeputati hanno anche approvato l'Atto europeo sull'accessibilitàcon cui si intende rendere accessibili per le persone disabili e gli anziani nell'UE prodotti d'uso quotidiano e servizi importanti come gli smartphone, i computer o gli e-book, le biglietterie automatiche e gli sportelli bancomat.

(Video) Unione europea: obiettivi, politiche, organi

FAQs

Che cosa sono le politiche sociali? ›

Insieme di azioni e programmi realizzati dallo Stato, spesso in collaborazione con altri soggetti, quali le famiglie o il terzo settore (➔ terzo settore, economia del), finalizzati alla sicurezza e alla tutela sociale.

Quali sono i diritti sociali del cittadino europeo? ›

A prescindere da sesso, razza o origine etnica, religione o convinzioni personali, disabilità, età o orientamento sessuale, ogni persona ha diritto alla parità di trattamento e di opportunità in materia di occupazione, protezione sociale, istruzione e accesso a beni e servizi disponibili al pubblico.

Quanti sono i principi del pilastro europeo dei diritti sociali? ›

Il Pilastro europeo dei diritti sociali sancisce 20 principi e diritti fondamentali, che si articolano in tre categorie ( grafico della Commissione europea): 1) pari opportunità e accesso al mercato del lavoro; 2) condizioni di lavoro eque; 3) protezione sociale e inclusione.

Chi decide le politiche sociali? ›

Ministero del lavoro e delle politiche sociali.

Chi si occupa dei servizi sociali? ›

In particolare, spetta ai Comuni: programmare, progettare e realizzare il sistema locale dei servizi sociali; erogare i servizi e le prestazioni economiche; controllare e valutare la gestione dei servizi stessi.

Quali sono le politiche di welfare? ›

Si tratta di servizi che garantiscono i diritti di cittadinanza sociale (diritto alla salute, alla formazione, all'integrazione sociale) e che attengono alla dimensione della “qualità” della vita: una componente fondamentale dello sviluppo locale, non solo perché consente la riproduzione sociale, ma perché attrae ...

Quali sono i 4 diritti sociali? ›

Compreso il diritto alla salute nell'Articolo 24, il diritto alla sicurezza sociale nell'Articolo 25, il diritto a un tenore di vita adeguato nell'Articolo 27, il diritto all'istruzione nell'Articolo 28, e il diritto alla tutela dallo sfruttamento economico (vedi lavoro) nell'Articolo 32.

Quando sono nati i diritti sociali? ›

I diritti sociali nascono assieme alla questione sociale divampata nella “seconda” prima metà dell'Ottocento.

Quali sono i diritti civili e sociali? ›

Mentre i diritti civili si configurano come diritti privati, e quindi vantaggiosi per la loro stessa natura solo per una parte della società, i diritti sociali sono invece universalmente applicabili e fruibili.

In che anno la Commissione europea ha avviato il pilastro europeo dei diritti sociali? ›

Il pilastro composto di 20 punti è stato già adottato nel 2017, e rilanciato dalla nuova commissione nel gennaio 2020 con la Com(2020) 14 “Un'Europa sociale forte per giuste transazioni” che rinviava appunto al 1° trimestre del 2021 per l'adozione di un Piano attuativo.

Quali sono i principali diritti economici? ›

I diritti economici, sociali e culturali comprendono, oltre ai diritti al minimo esistenziale come il diritto all'alimentazione e a un alloggio adeguato, anche garanzie per appropriate condizioni di lavoro, il diritto alla sicurezza sociale e all'organizzazione in sindacati.

Come si fa ad ottenere la cittadinanza europea? ›

Ogni cittadino di un Paese membro della Ue, oltre alla cittadinanza del paese di origine, gode della cittadinanza europea. Secondo la testuale dizione del trattato di Maastricht (TUE), è cittadino dell'Unione chiunque abbia la cittadinanza di uno Stato membro.

Chi ci rappresenta in Europa? ›

Il Parlamento europeo (anche noto come Europarlamento) è un'istituzione di tipo parlamentare che rappresenta i popoli dell'Unione europea, ed è l'unica istituzione europea ad essere eletta direttamente dai cittadini dell'Unione.

Chi comanda la Comunità Europea? ›

Commissione europea
Operativo dal1968
PresidenteUrsula von der Leyen
Durata mandato5 anni
Impiegati32 399 (1º gennaio 2019)
12 more rows

Su cosa si basa il modello socio economico europeo? ›

Il modello sociale europeo è una struttura politica e socio-economica comune alla maggior parte degli stati europei, caratterizzata da uno Stato sociale che garantisce a tutti un'elevata protezione sociale e diritti di cittadinanza.

Quali sono i servizi sociali più importanti? ›

Attualmente le strutture deputate all'assistenza sociale delle varie categorie di utenti sono gli asili nido, le scuole per l'infanzia, i centri per disabili, le case di riposo per anziani, le comunità per gli immigrati, le case famiglia, i centri per il recupero dei tossicodipendenti, i centri di recupero per minori e ...

Cosa prevede la legge 328 del 2000? ›

ROMA - La Legge 328/2000 intitolata "Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali" è la legge per l'assistenza, finalizzata a promuovere interventi sociali, assistenziali e socio-sanitari che garantiscano un aiuto concreto alle persone e alle famiglie in difficoltà.

Che potere hanno i servizi sociali? ›

Il servizio sociale avrà il compito di “controllare” la condotta del minore e di riferire periodicamente al tribunale, chiedendo talvolta la modifica delle prescrizioni, la cessazione o la revoca. L'assistente sociale svolge anche un ruolo di consulenza e di sostegno alla famiglia affidataria.

Quando è nato il Welfare State in Europa? ›

La nascita dei sistemi di welfare. I primi sistemi di welfare nascono alla fine del 19° secolo in Europa. Nel 1880, la quota di trasferimenti sociali è molto bassa.

Dove è nato lo Stato sociale? ›

Negli anni 1883-1892, in Germania, Otto von Bismarck (1815-1898) istituisce un regime di leggi sociali a favore dei ceti più bisognosi.

Come funziona lo Stato sociale? ›

Il termine S.s. indica un insieme di attività, prevalentemente ma non esclusivamente pubbliche, dirette a fornire sostegno a chi si trova in stato di bisogno e assicurazione e copertura contro determinati rischi e necessità.

Perché i diritti sociali sono importanti? ›

Nella Costituzione repubblicana i diritti sociali tutelano ogni individuo, allo scopo di assicurare una vita “dignitosa” e la piena partecipazione alla vita (sociale ed economica e dunque) politica del Paese.

Che cosa dice l'articolo 32 della Costituzione italiana? ›

32. La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge.

Cosa vuol dire che la Costituzione e sociale? ›

L'articolo 3 della Costituzione, al 1° comma, stabilisce che tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche e di condizioni personali e sociali: si tratta del principio di uguaglianza formale, che ...

Quali sono le 3 categorie di diritti umani? ›

I Diritti umani possono essere classificati in diritti civili, politici e sociali.

Quali principi sono alla base dei diritti sociali? ›

I fondamenti normativi generali deidiritti sociali”: il principio della dignità umana (art. 2 Cost.) e quello di uguaglianza (art. 3.1.2 Cost.).

Come nasce lo stato sociale? ›

La nascita del Welfare State

Il primo tipo di Stato Sociale nacque in Germania a fine '800 grazie a Otto Von Bismark, allora cancelliere tedesco.

Quali sono i diritti politici e sociali? ›

In sintesi possiamo individuare quattro fondamentali diritti di libertà politica: il diritto di elettorato attivo, il diritto di elettorato passivo, il diritto di associarsi in partiti politici e il diritto di petizione.

Qual è il diritto più importante? ›

Le stesse Nazioni Unite riconoscono i cosiddetti Diritti Umani non-derogabili: i quattro più importanti sono il diritto alla vita, il diritto alla libertà dalla schiavitù, il diritto alla libertà dalla tortura ed il diritto all'impossibilità della retroattività dell'azione penale.

Cosa si intende per diritti politici e sociali? ›

I diritti civili e politici riconosciuti a livello internazionale comprendono garanzie a tutela dell'incolumità fisica e della sicurezza dell'individuo umano. Essi vietano la discriminazione e salvaguardano libertà come la libertà d'opinione e di riunione o la libertà religiosa.

Cosa significa l'articolo 35? ›

La Repubblica tutela il lavoro in tutte le sue forme ed applicazioni. Cura la formazione e l'elevazione professionale dei lavoratori. Promuove e favorisce gli accordi e le organizzazioni internazionali intesi ad affermare e regolare i diritti del lavoro.

Cosa si intende per status sociale? ›

Si tratta, in sostanza, di quel sistema di tutele riconosciute al cittadino che gli garantiscono delle condizioni dignitose di vita ed un ruolo attivo dello Stato nell'affiancarlo nei momenti di difficoltà come la malattia, la perdita del lavoro, la vecchiaia, la disabilità, etc.

Perché si chiamano diritti civili? ›

Diritti di cui godono tutti i cittadini di uno Stato in quanto tali. Sono i diritti riconosciuti dall'ordinamento giuridico come fondamentali, inviolabili e irrinunciabili (dunque non suscettibili di compressione da parte dello Stato), i quali assicurano all'individuo la possibilità di realizzare pienamente sé stesso.

Quali sono i vantaggi di essere cittadino europeo? ›

Oggi l'Europa riconosce ai suoi cittadini la libertà di circolare, soggiornare e stabilirsi in qualsiasi Stato membro UE, con pari diritti dei residenti di quello Stato. Non si tratta quindi di una semplice “libertà turistica”. Questo diritto è stato rafforzato dall'accordo di Schengen.

Perché è importante far parte dell'Unione Europea? ›

L'Unione europea è il più grande blocco commerciale del mondo. È il primo esportatore al mondo di manufatti e servizi e il più grande mercato di importazione per oltre 100 paesi. Il libero scambio fra gli Stati membri era uno dei principi fondanti dell'Unione europea. Ciò è possibile grazie al mercato unico.

A cosa serve la cittadinanza europea? ›

La cittadinanza europea consente ai cittadini europei residenti in un altro Stato membro il diritto di votare alle elezioni comunali ed europee per i collegi del proprio Paese e garantisce un diritto di assistenza da parte delle rappresentanze estere degli altri Paesi.

Come è organizzata l'Unione europea? ›

il Parlamento europeo (Bruxelles / Strasburgo / Lussemburgo) il Consiglio europeo (Bruxelles) il Consiglio dell'Unione europea (Bruxelles / Lussemburgo) la Commissione europea (Bruxelles/Lussemburgo/Rappresentanze in tutta l'UE).

Come e perché è nata l'Unione europea? ›

Per porre fine ai ricorrenti e sanguinosi conflitti culminati nella Seconda guerra mondiale, i politici europei avviano il processo di costruzione di quella che oggi conosciamo come Unione europea. La Comunità europea del carbone e dell'acciaio, fondata nel 1951, è il primo passo verso una pace duratura.

Qual è l'ultimo paese che è entrato a far parte dell'Unione europea? ›

La Croazia è stata l'ultimo Paese ad aderire all'UE il 1° luglio 2013. Dopo l'uscita del Regno Unito nel 2020, l'UE sarà composta da 27 Stati membri.

Qual è l'organo esecutivo dell'Unione europea? ›

La Commissione europea è il braccio esecutivo politicamente indipendente dell'UE. Ha competenza esclusiva dell'elaborazione delle proposte di nuove normative europee e dell'esecuzione delle decisioni del Parlamento europeo e del Consiglio dell'Unione europea.

Dove si trova la sede europea? ›

Il Parlamento e il Consiglio hanno anche la responsabilità congiunta di approvare il bilancio annuale dell'UE. Ha tre sedi: Bruxelles, Strasburgo e Lussemburgo.

Chi ha il potere esecutivo in Europa? ›

La Commissione europea è l'organo esecutivo dell'Unione europea e ne promuove l'interesse generale. La Commissione europea è l'organo esecutivo dell'UE. Prende decisioni sull'orientamento strategico e politico della Commissione. La Commissione è guidata da un gruppo di 27 commissari (il "collegio").

Quali sono le caratteristiche principali dell'economia europea? ›

L'economia europea può essere geograficamente divisa in due grandi zone: quella Occidentale, caratterizzata da economie fortissime e valori di sviluppo alti, e quell'Orientale, in cui la ricchezza decresce verso Est, pur essendovi economie caratterizzate da un forte tasso di crescita.

Qual è il settore dell'economia che ha più occupati in Europa? ›

IN EUROPA IL TERZIARIO È IL SETTORE CHE PRODUCE PIÙ RICCHEZZA E HA IL NUMERO PIÙ ALTO DI OCCUPATI. IL TERZIARIO COMPRENDE TUTTE LE ATTIVITÀ DI SERVIZI (COMMERCIO BANCHE, TRASPORTI, SCUOLE ECC.). L'Europa è una delle zone più ricche, produttive e sviluppate del mondo.

Quanti sono i settori della politica sociale di un Paese? ›

Si distinguono in generale quattro campi di intervento: politica previdenziale, sanitaria, del lavoro e socio-assistenziale.

Quali sono i diritti dei cittadini? ›

Quali sono i diritti del cittadino

Fanno parte della prima categoria la libertà personale, l'inviolabilità del domicilio, la libertà di manifestazione del pensiero. A seguire: il diritto di votare e di essere votato, il diritto al lavoro, alla salute e all'istruzione.

Quali sono i vantaggi di essere cittadino europeo? ›

Oggi l'Europa riconosce ai suoi cittadini la libertà di circolare, soggiornare e stabilirsi in qualsiasi Stato membro UE, con pari diritti dei residenti di quello Stato. Non si tratta quindi di una semplice “libertà turistica”. Questo diritto è stato rafforzato dall'accordo di Schengen.

Quali sono i diritti di cittadinanza? ›

cittadinanza Condizione di appartenenza di un individuo a uno Stato, con i diritti e i doveri che tale relazione comporta; tra i primi, vanno annoverati in particolare i diritti politici, ovvero il diritto di voto e la possibilità di ricoprire pubblici uffici; tra i secondi, il dovere di fedeltà e l'obbligo di ...

Quali diritti conferisce la cittadinanza italiana? ›

Questo riconoscimento si traduce in libertà di movimento, di associazione, di religione, di riunione, di tutela della proprietà e, in genere, in tutte le libertà civili che lo Stato si impegna a garantire, rimuovendo gli ostacoli che ne limitano il godimento.

Che cosa vuol dire essere un cittadino europeo? ›

Qualsiasi individuo che sia cittadino di uno Stato membro dell'UE è automaticamente cittadino europeo. La cittadinanza dell'UE comporta determinati diritti, i quali sono enunciati negli articoli 18-25 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea.

Chi tutela i cittadini? ›

Ministero della giustizia | Tutela diritti fondamentali dei cittadini.

Quali sono i tre doveri costituzionali? ›

L'articolo 2 della Costituzione svolge un duplice ruolo: da un lato esso riconosce i diritti inalienabili; dall'altro, invece, richiede l'adempimento dei doveri inderogabili, collocando quest'ultimi in tre specifici campi (la solidarietà politica, economica e sociale).

Come funziona la politica europea? ›

L'Unione europea dispone di un proprio potere legislativo ed esecutivo, nonché di un sistema giudiziario indipendente e di una Banca centrale, sostenuti e integrati da una serie di istituzioni e organi le cui competenze discendono dai trattati costitutivi.

Perché è importante l'Unione europea? ›

L'Unione europea è il più grande blocco commerciale del mondo. È il primo esportatore al mondo di manufatti e servizi e il più grande mercato di importazione per oltre 100 paesi. Il libero scambio fra gli Stati membri era uno dei principi fondanti dell'Unione europea. Ciò è possibile grazie al mercato unico.

Quali sono i problemi dell'Unione europea? ›

Gli squilibri economico-sociali (disuguaglianza e disoccupazione) e gli squilibri territoriali (divari di sviluppo fra gli stati membri dell'UE) sono cresciuti a un tale grado da mettere in serio pericolo la sopravvivenza dell'unione economica e monetaria.

Quando è stata introdotta la cittadinanza europea? ›

Istituita dal Trattato di Maastricht sull'Unione Europea (UE) del 1992, la cittadinanza europea è la condizione giuridica propria di ogni persona appartenente a uno Stato membro dell'UE.

Quando si è cittadini europei? ›

A norma dell'articolo 9 TUE e dell'articolo 20 TFUE, è cittadino dell'Unione chiunque abbia la cittadinanza di uno Stato membro. La cittadinanza è definita in conformità della legislazione nazionale dello Stato membro in questione.

Come si può perdere la cittadinanza europea? ›

“Il cittadino italiano perde la cittadinanza se, avendo accettato un impiego pubblico od una carica pubblica da uno Stato o ente pubblico estero o da un ente internazionale cui non partecipi l'Italia, ovvero prestando servizio militare per uno Stato estero, non ottempera, nel termine fissato, all'intimazione che il ...

Quante cittadinanza si possono avere? ›

La legge italiana riconosce la possibilità di essere cittadini di più stati. Ovvero è riconosciuto il diritto di avere la doppia o la plurima cittadinanza. Questo vale sia per i cittadini italiani che si trasferiscono all'estero in modo stabile, e vogliono ottenere anche la cittadinanza del paese in cui vivono.

Qual è la più importante norma italiana che parla di stranieri? ›

Lgs. 25 luglio 1998, n. 286 Testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero, di seguito denominato "T.U.").

Chi nasce in Italia da genitori stranieri ha la cittadinanza italiana? ›

Il testo stabilisce infatti che divenga in automatico cittadino italiano chi nasce in Italia da genitori ignoti o apolidi o impossibilitati a trasmettere al soggetto la propria cittadinanza secondo la legge dello Stato di provenienza o il figlio di ignoti trovato nel territorio italiano, qualora non venga provato il ...

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1. Visioni, politiche e programmi per il periodo 2021-2027
(Formez PA)
2. Gentile S&D 'Diritti sociali pilastro per la Comunità europea' studio9tv
(studio9tv)
3. Il Pilastro Europeo dei Diritti Sociali
(Formez PA)
4. What Europe does for me - Il funzionamento dell'Unione europea
(Fondazione E35)
5. La nascita dell'unione europea e le sue istituzioni, II media, prof.ssa Pauciulo Carmen
(Istituto Mons. Canonico Don Vincenzo Pastore)
6. 19 domande sull'UE, II parte
(Roberto Baldascino)
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Author: Geoffrey Lueilwitz

Last Updated: 12/24/2022

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